Chi siamo
La Comunità Energetica CER Mirano One nasce il 18 febbraio 2024 come associazione senza scopo di lucro su iniziativa dei soci fondatori e dei soci aderenti al progetto di fondazione della Comunità Energetica Sociale.
La CER Mirano One rappresenta un’iniziativa innovativa, che ha come obiettivo prioritario la promozione del risparmio energetico e la creazione di una comunità attiva e solidale unita in un progetto di valore per promuovere la transizione ambientale, economica, sociale e culturale, che si sviluppa ponendo l’attenzione non solo sul risparmio e sul benessere, ma anche contribuendo al contrasto alle povertà.
La CER Mirano One si rivolge a tutti i cittadini del Comune di Mirano e dei comuni limitrofi, che saranno sensibilizzati al valore della condivisione dell’energia come bene comune immateriale e alle opportunità offerte dalla partecipazione a una Comunità Energetica Rinnovabile.
Lo statuto rende possibile nuove adesioni come soci “ordinari” o soci “ONORARI”. Il funzionamento ella CER è stabilito dallo statuto, non c’è un regolamento.
La CER Mirano One si impegna a:
- promuovere e realizzare iniziative informative e di sensibilizzazione sul tema della condivisione dell’energia da fonti rinnovabili, anche in collaborazione con il Comune;
- generare benefici condivisi derivanti dall’energy sharing, con particolare attenzione a finalità sociali;
- fornire al Comune informazioni sul funzionamento del sistema di produzione e scambio energetico;
- destinare parte dei benefici economici derivanti dall’attività della CER a progetti di interesse sociale, da concordare con l’Amministrazione comunale.
In questo PATTO il Comune di Mirano ha un ruolo importante:
- facilitare l’interlocuzione tra la CER e le realtà produttive locali;
- mettere a disposizione spazi comunali per le riunioni della CER;
- mettere a disposizione uno spazio idoneo per ospitare uno Sportello informativo sulle attività della CER;
- Sostenere l’iniziativa mediante la divulgazione delle attività promosse dalla CER, anche attraverso i propri canali di comunicazione;
- monitorare lo stato di attuazione e realizzazione del Patto di collaborazione.